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23/11/2009 13.25 | Tutte | Indietro
Caldissime

Banca Generali, confermato payout elevato

Banca <a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=%25GENERALI">Generali</a>, confermato payout elevato

“Mi fa particolarmente piacere che in Borsa siamo risaliti oltre i livelli di quotazione perché crediamo che questa società mantenga indubbie prospettive di crescita e di soddisfazione per gli azionisti. La banca continua ad aver ratio patrimoniali ottimi, i risultati dei 9 mesi sono stati particolarmente confortanti. La banca ha sempre continuato a pagare dividendo, contiamo che sia in grado di dare soddisfazioni, anche maggiori”. Con queste parole Giovanni Perissinotto, presidente di Banca Generali e amministratore delegato di Generali, ha confermato la politica di payout seguita sinora dall’istituto, anticipando inoltre l’andamento oltre le aspettative della raccolta legata allo scudo fiscale. Nel 2008 Banca Generali ha distribuito 6 centesimi per azione, pari all'84% degli utili che erano stati di 7,9 milioni. Nei primi 9 mesi del 2009 l'utile del gruppo Banca Generali è già stato di 45 milioni.

Quanto all'incorporazione di Banca Bsi Italia nella capogruppo Banca Generali, l'amministratore delegato, Giorgio Girelli, ha sottolineato ai soci che la decisione “risponde a esigenze sia di efficacia che efficienza. Efficacia perché il valore del brend è fortissimo in questo momento di turbolenza. Il cliente cerca la forza del brend e il brend Generali è il più forte in Italia nei servizi finanziari e quindi il suo utilizzo è un vantaggio molto forte. L'integrazione è già avanti e in termini di efficienza abbiamo presentato obiettivi di riduzione dei costi amministrativi intorno a 4-5 milioni all'anno a perimetro omogeneo”. Buone notizie anche dalla raccolta legato allo scudo fiscale. “Abbiamo registrato una fortissima accelerazione sullo scudo fiscale. Le operazioni di rimpatrio prenotate sono molto vicine agli 1,5 miliardi, oltre alle nostre migliori aspettative”, ha affermato Girelli, precisando che “la stragrande maggioranza delle richieste viene da nuova clientela. Banca Generali è diventata un po' di riferimento per lo scudo”.

A margine del’assemblea, Perissinotto ha fatto anche il punto su alcuni temi di stretta attualità.  “Non faremo nulla che possa nuocere la banca e i suoi soci”, ha affermato l'amministratore delegato delle Generali, sulla situazione dell'intesa siglata con Credit Agricole su Intesa SanPaolo, “Avevamo già che facevamo all'Agricole il favore di questo accordo; non faremo nulla che possa nuocere alla banca e ai suoi soci”. Non è previsto un rimpiazzo di soci nella compagine della Telco, dopo l'uscita di Sintonia, annunciata dal gruppo Benetton. “Non credo che ci sia l'intenzione di sostituzioni. Non si è mai parlato di rimpiazzi, ma solo di uscita di Sintonia”, ha spiegato Perissonotto, che ha anche escluso l'eventualità di una nuova svalutazione del valore della quota Telco in portafoglio. “Non credo che in questo momento ci sia una minaccia di ulteriore svalutazione della partecipazione”.



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