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Borse positive, bene Fiat, banche ed editoriali
![]() Chiude in gran spolvero Piazza Affari, in linea con le altre borse europee e Wall Street, dopo l'inaspettato rialzo delle vendite di abitazioni negli Usa a ottobre. Il Ftse All-Share ha segnato un rialzo dell'1,92% a 23.393 punti e il Ftse Mib dell'1,98% a 22.956 punti. Poco mossi gli scambi, per 1,9 miliardi di euro di controvalore. Segno positivo per l'intero paniere di riferimento, guidato da Banco Popolare, Mediaset, Impregilo e Fiat. Acquisti indirizzati su banche e assicurazioni, bene Eni, più caute Snam e Terna. Maglia rosa per il Banco Popolare (+5,63% a 6 euro), davanti a Mps (+4,06% a 1,33 euro), quest'ultima favorita dal mantenimento della raccomandazione hold (tenere in portafoglio) di Banca Imi, che però ha ridotto il prezzo obiettivo da 1,6 a 1,45 euro. In luce nel comparto Mediolanum (+3,9% a 4,6 euro) e Unicredit (+3,4% a 2,43 euro). Il consiglio di amministrazione di Piazza Cordusio si riunirà il prossimo 15 dicembre sul piano di riassetto, mentre il presidente Dieter Rampl ha escluso l'esistenza di conflitti coi soci. Bene Generali (+3,27% a 17,98 euro), il cui amministratore delegato Giovanni Perissinotto ha affermato che il management è “attento a possibili acquisizioni”, anche se “ci sembra che i prezzi siano ancora quelli 'pre-crisi” e quindi inadatti. Acquisti sugli editoriali, da Mediaset (+4,76% a 5,06 euro) all'Espresso (+3,44% a 2,25 euro) e Rcs (+2,52% a 1,42 euro). Più cauta Mondadori (+1,68% a 3,03 euro). Il gruppo televisivo del Biscione è stato favorito dai giudizi espresi nei report di Sanford Bernstein (che ha tra l'altro alzato il target price da 3,25 a 4 euro) e di Kepler Capital Markets (da 2,5 a 3,3 euro). Bene il Lingotto (+3,5% a 10,36 euro), aiutata dal rialzo del prezzo obiettivo da parte di Mediobanca Securities, che lo ha portato da 14,5 a 15 euro. La stampa serba ha intanto annunciato che lo stabilimento di Kragujevac riprenderà la produzione della Punto dopo la sospensione a causa di un incendio. Bene Pirelli (+2,45% a 0,41 euro) e Brembo (+2,24% a 5,48 euro), sugli scudi Pininfarina (+4,78% a 3,18 euro) e Piaggio (+5% a 1,86 euro). Rialzo inferiore a quello del listino per Telecom (+1,64% a 1,11 euro), il cui presidente Gabriele Galateri di Genola ha annunciato l'aggiornamento del piano industriale a febbraio. Tiscali ha guadagnato l'1,85% a 0,15 euro e Fastweb il 2,55% a 19,33 euro. Bene Eni (+2,37% a 17,25 euro), piu' cauta Enel (+1,47% a 4,15 euro), poche variazioni per Snam (+0,59% a 13,65 euro) e Terna, stabile a 2,76 euro. Pochi i segni meno, confinati al listino generico, da Acque Potabili (-19,62% a 2,13 euro), dopo i recenti rialzi sulla scia del decreto Ronchi sulla privatizzazione dell'acqua, a Camfin (-3,28% a 0,32 euro). Negativa la Roma (-1,62% a 0,82 euro), dopo l'incontro in Campidoglio a cui hanno partecipato la presidente della società giallorossa, Rosella Sensi, e il deputy ceo di Unicredit, Paolo Fiorentino. La banca vanta oltre 300 milioni di crediti nei confronti del gruppo Italpetroli, che fa capo alla famiglia Sensi.
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