 Incentivare la ripresa economica Condivido la preoccupazione del leader della Uil, Luigi Angeletti, il peggio è passato, la crisi è finita, ma urge incentivare la ripresa economica. C'è il problema delle imprese dove la caduta del fatturato anche se ora si è arrestata ha già fatto perdere il 30 - 40% dei ricavi, c'è anche il problema del consumo, perciò, l'incentivo dovrà puntare alla diminuzione delle tasse sui lavoratori ed in particolare, c'è bisogno di diminuire la tassa dell'assicurazione auto, dove si è registrato rincari del 155%, si è passati da una media di 361 euro del 1994 ai 995 del 2009. Urge adottare misure necessarie per poter avere una ripresa economica solida, e l'unica maniera di farlo è con l'incentivo diretto ed indiretto e così faremo ripartire il consumo nel nostro Paese. Per quanto riguarda l'azienda Lasme, azienda a Melfi che lavora per Fiat e che ha scelto di chiudere, occorre l'intervento dello Stato per tutelare i lavoratori, bisogna incontrare l'a.d. della fabbrica, per discutere della situazione e capire quale sarà la decisione dell'Azienda, dopodiché, attivare il sussidio in favore della fabbrica, oppure comperare le loro azioni e tenerla in possesso dello Stato fino a adottare una soluzione migliore, ma la questione più importante per tutelare i lavoratori e la nostra economia è che la fabbrica non chiuda.
Alberto Calle
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