 Riflessioni su orsi e tori del 19/12 Mi permetto le seguenti rilessioni sull' articolo in oggetto: 1) Ritengo che la crisi sia innanzitutto una crisi di valori per cui in campo economico viene da molti ritenuto lecito qualunque comportamento pur di fare profitto: si possono evadere le tasse, si può cementificare dappertutto, si possono sfruttare i lavoratori di tutto il mondo, si possono manovrare i cambi e calpestare tutte le più elementari regole del commercio internazionale. Di conseguenza questo Paese ( e non solo il nostro) ha bisogno di trovare valori condivisi e persone irreprensibili che li incarnino. 2) Per infondere ottimismo ai cittadini si devono offrire loro delle prospettive. Quali sono le prospettive che offre questo governo? Le centrali nucleari la cui incognita maggiore è rappresentata dal costo dell'uranio? Le opere pubbliche megagalattiche di dubbia utilità? Le riforme disattese da quando il premier negli anni novanta abbandonò dopo due anni il tavolo delle riforme? 3) Il clima di violenza lo favoriscono i cattivi maestri ma i rischi aumentano anche quando aumenta il numero delle persone che non hanno o ritengono di non avere nulla da perdere . Quindi le responsabilità morali delle violenze vanno cercate anche in chi tace per quieto vivere o per calcolo.
Carlo Panebianco
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